Ecco perché gli eventi sull’innovazione dovrebbero avere un filo conduttore e non essere mine vaganti sul territorio!

Perché azzerare la distanza di 400 chilometri, vuol dire creare un ponte unico per l’innovazione. Perché lavorare insieme significa vincere insieme, e questo no, non è un semplice motto, ma è quello che sta accadendo in un piccolo universo dell’innovazione che da Maratea si affaccia a braccio teso sulla Capitale. Perché è dalla collaborazione e non dalla competizione che si ottengono i risultati migliori, correndo insieme nella stessa direzione.

Ed è così che nasce la collaborazione tra Heroes meet in Maratea e Blast. È da queste premesse che nasce la volontà di unire i pezzi di un puzzle che sta diventando ogni giorno più complesso e più ricco. Noi di Heroes ci crediamo fortemente.

 

Gian Luca Ranno, Ceo e co-founder di Gnammo, la prima app italiana per il social eating è stato ospite di Heroes, meet in Maratea, dove ha partecipato al coinnovation lab su Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile ed è stato a cena da una famiglia di marateoti desiderosi di trasformare la loro casa in un Home restaurant per una sera.

Ci siamo fatti raccontare le nuove sfide che Gnammo sta affrontando: dalla proposta di legge sulla Sharing economy alla collaborazione con gli enti locali per promuovere turismo e prodotti tipici.

I Cuochi di Gnammo li vedi più come autoimprenditori o come socializzatori/condivisori?

I Cuochi di Gnammo sono prima di tutto degli aggregatori. Mi spiego meglio, attorno alla loro passione alle loro storie raccolgono persone che si incontrano e lo fanno a tavola, dove i meccanismi di socializzazione sono i più veri e antichi del mondo. L’aspetto imprenditoriale è un fattore secondario, anche perché stiamo parlando di una community di Cuochi di casa e quindi di persone che offrono i loro servizi saltuariamente.

Se poi qualcuno di loro dovesse essere bravo e sentirsi di intraprendere un percorso imprenditoriale, noi saremmo molto felici di aver trasformato una passione in un lavoro e stiamo lavorando anche in questa direzione, per apparecchiare un posto a tavola per i futuri imprenditore dell’home restaurant.

Sei andato a cena dai Cuochi di Gnammo? Che esperienza è stata?

 

Gian Luca Comandini, CEO di You & Web, società specializzata in digital marketing, parteciperà al panel su Fintech e Digital business che si terrà il 22 settembre.

In qualità di esperto di criptovalute e di marketing gli abbiamo rivolto qualche domanda sulle possibili relazioni tra le nuove tecnologie finanziarie e marketing e abbiamo ottenuto una stimolante anticipazione dei temi che saranno trattati nel panel.

La prima domanda che sorge spontanea leggendo la tua biografia è: ma come fai? A 26 anni sei a capo di una grossa agenzia, You & Web, esperto di pronostici nel campo del gambling, esperto di criptovalute, vice presidente di Gruppo HDRA, la società di comunicazione integrata più grande d'Italia, e tutti i martedì sera ti vediamo a Mi manda Rai Tre

Insomma, anche tu come tutti ogni giorno dovresti avere a disposizione 24 ore, eppure sembra tu abbia trovato l’algoritmo per moltiplicarle!

Tutto nasce da stimoli ed emozioni, facevo tutt'altro nella vita e non avevo tempo neanche di andare a dormire, poi a seguito di eventi che mi hanno scosso molto ho deciso di elevarmi e raggiungere ambizioni professionali alle quali prima non guardavo con attenzione e così, tutt'ora, per me non esiste il concetto di tempo e riesco sempre a fare tutto ciò che devo fare con iperattività ma soprattutto entusiasmo. È l'entusiasmo l'algoritmo magico che modifica la percezione del nostro tempo.

La tua società You & Web si occupa di marketing online. Dal punto di vista del marketing che ruolo hanno i servizi di finanza digitale?

falanga

Lonardo ama creare qualunque cosa utilizzi, una sorta di scenziato insommma. Pur essendo giovanissimo ha mostrato grande sensibilità a tematiche importanti come la violenza sulle donne e ha creato un app che le aiuta a chiedere aiuto nei momenti di aggressione. Insomma un eroe! O come si definisce lui un pensatore:

Così giovane e già così innovatore. La tua app tutela le donne. Premesso che per noi già lo sei, ti consideri un eroe dei nostri tempi?

Non mi sento un eroe bensì un pensatore, un visionario che ha come motto: Prova, sbaglia, ricomincia! Mi piace tantissimo pensare a soluzioni semplici per problemi complicati! Beh se questo significa essere un eroe…allora forse lo sono!

 

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